La ripresa dell’economia italiana ed europea, nei prossimi anni, dipenderà anche dal Recovery Fund (PNRR), il quale porterà in dote più di 200 miliardi di euro per l’Italia. Si tratta per la maggior parte di fondi a debito, ma ciononostante ci permetteranno di allargare finalmente l’orizzonte temporale.
Nell’ultimo anno i finanziamenti erogati da parte dello Stato ma accorre tenere in considerazione, per il futuro, anche l’UE, le Regioni, le CCIAA, nei confronti delle imprese sono stati fondamentali per risanare le casse delle aziende, iniettando liquidità funzionale a contenere le perdite. In sede di valutazione, naturalmente, questo portava le aziende stesse ad avere una prospettiva a breve termine.
Le imprese in futuro dovranno essere in grado di auto-valutarsi in chiave prospettica, dotandosi di strumenti di programmazione economico finanziaria, non pensando a contingenza ma a prospettive a lungo raggio.
La lezione della pandemia: per la valutazione del rischio durante l’era della pandemia sono stati messi in atto nuovi sistemi di monitoraggio e valutazione sofisticati, in particolare le piattaforme di invoice trading che mettono in connessione, da una parte, le aziende che vogliono anticipare l’incasso delle fatture per avere liquidità immediata o tutelarsi dal mancato pagamento e, dall’altra, i finanziatori istituzionali che le acquistano in cambio di un premio. Le fatture scambiate sui marketplace sono infatti di qualità mediamente superiore rispetto a quelle del mercato, perché sono selezionate soltanto le migliori occasioni di acquisto. Un servizio nato per le PMI poi esteso alle grandi imprese, che normalmente non hanno difficoltà di accesso al credito bancario.
I dati sui pagamenti ci dicono che molte aziende stanno recuperando i volumi di fatturato persi nel lockdown. Bisogna dunque imparare ad usare le informazioni che possiamo trarre dai dati sui pagamenti, immaginando che nel next normal questa emergenza continui, o se non questa, che ci siano possibili, continui cambiamenti.
Sul fronte degli investitori, abbiamo osservato nella fase iniziale un effetto di riallocazione, ovvero uno spostamento dei flussi verso la massima sicurezza e i prestiti garantiti dallo Stato (noto il Decreto Rilancio che ha previsto la garanzia solo per il credito bancario a medio termine e non per il credito commerciale).
Il 2020 sarà ricordato come l’anno del cambiamento nei servizi bancari. Oltre l’anno del Covid sarà anche un anno spartiacque per il mondo finanziario. L’erogazione di servizi finanziari avrà il 2020 come punto di partenza che si affermerà una modalità in cui sia le banche sia le aziende vorranno sempre più erogare servizi nativamente digitali. Questo per evitare in futuro sia di non poter fruire dei servizi bancari, come avvenuto per l’impossibilità di andare in filiale generata dal lockdown, sia colli di bottiglia derivanti dall’assenza di un back office digitale nella maggioranza delle banche (e che ha causato per esempio il caos quando è stato il momento di erogare i prestiti da 25mila euro per le PMI, garantiti dallo Stato).
Il futuro è dei servizi nativamente digitali che daranno la possibilità a banche e imprese di fidelizzare la propria base di clientela e generare nuovi ricavi. La lezione che ci lasciano tre mesi di lockdown è stata più efficace di tre anni di convegni a favore dello sviluppo di una cultura digitale in banca e nella corporate.
Finanza agevolata: cos’è, vantaggi e strumenti
La finanza agevolata è in grado di offrire innumerevoli opportunità e vantaggi per far crescere le imprese ma, come spesso accade, le opportunità non sono mai colte da tutti.
È anche vero che per le imprese, oggi, orientarsi nella scelta della forma di intervento più adeguata alle proprie esigenze è complesso, sia per la notevole quantità eterogenea e frammentata di strumenti messi a disposizione, sia perché non sempre nel momento in cui si manifesta la necessità di investire, le misure di intervento sono effettivamente operative.
L’ostacolo maggiore all’accesso agli strumenti di finanza agevolata è riuscire a individuare il bando più adatto alle proprie esigenze. Per non parlare poi della produzione della documentazione necessaria per partecipare, una volta trovato il bando giusto.
Proprio per permettere alle imprese di semplificare i processi e trovare le opportunità di finanza agevolata più adeguate, c’è lo Studio Dott. William Zappaterra, un professionista al servizio che supporta le aziende a superare le difficoltà tipiche della finanza agevolata, in fase di individuazione del bando, monitoraggio dello stesso e stesura dei documenti necessari per l’ottenimento dell’agevolazione.
Perdersi nel labirinto agevolativo è molto facile. Una guida e gli strumenti giusti sono ciò che occorre per trovare la via d’uscita.
Ogni anno, grazie a interventi di finanza agevolata, le aziende possono contare su una serie di bandi a sostegno dell’attività imprenditoriale. Con il PNRR, in particolare, si aprono importanti opportunità per le imprese che vogliono intraprendere un percorso di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.
La definizione di finanza agevolata include tutti quegli interventi e strumenti previsti dal legislatore (a livello locale, nazionale, regionale e di Unione Europea) per sostenere lo sviluppo delle imprese.
Attraverso dei bandi specifici, le aziende hanno infatti diritto a finanziamenti, agevolazioni, contributi e altre condizioni vantaggiose.
Come accedere ai bandi?
In genere ciò succede perché le imprese non ne sono a conoscenza oppure a causa di vizi di forma nelle candidature, per mancata documentazione o per via di scadenze non rispettate.
Il primo passo per aderire è individuare i bandi che meglio rispondono alle proprie esigenze e verificare di avere tutti i requisiti richiesti per presentare la propria candidatura.
Una volta trovato il bando più adatto, è necessario produrre in modo scrupoloso tutta la documentazione necessaria per partecipare entro la scadenza stabilita in modo da poter concorrere all’ottenimento del finanziamento.
Fortunatamente la digitalizzazione ha semplificato e velocizzato un processo che continua però a richiedere tempo e impegno.
L’obiettivo è quello di incentivare le aziende a crescere, assumere personale, intervenire in modo mirato su aree specifiche per restare competitive, rafforzando così il tessuto imprenditoriale.
I principali ambiti interessati da iniziative di finanza agevolata sono infatti:
- Sostenibilità
- Formazione
- Ricerca e sviluppo
- Innovazione tecnologica
- Digitalizzazione
- Assunzione di categorie svantaggiate
- Imprenditoria giovanile e femminile
Vantaggi e strumenti della finanza agevolata
Le agevolazioni previste dalla finanza agevolata possono essere di diversa natura. Una prima distinzione esiste tra:
- contributi diretti, che prevedono finanziamenti in denaro;
- contributi indiretti, che prevedono la possibilità di accedere a benefici fiscali sugli investimenti effettuati.
Alcuni degli strumenti più comuni di finanza agevolata per il supporto alle imprese sono:
- finanziamento agevolato, nel caso di un prestito a condizioni vantaggiose;
- contributo a fondo perduto (o in conto capitale), quando il finanziamento non deve essere restituito;
- voucher, che prevede il rilascio di un buono;
- credito d’imposta, quando si concretizza in un credito vantato nei confronti del fisco;
- contributo in conto interessi, se riguarda gli oneri finanziari sostenuti.
Come funziona la finanza agevolata
A seconda di chi istituisce, regolamenta ed elargisce le agevolazioni, gli strumenti di finanza agevolata rispondono a un diverso quadro normativo. La distinzione principale in merito riguarda l’istituzione di competenza e la territorialità di riferimento:
- In caso di misure previste a livello locale, saranno le Camere di Commercio a emanare bandi pubblici e a erogare strumenti per sostenere le imprese ed è quindi alla Camera di Commercio della provincia in cui un’azienda è iscritta al Registro delle imprese l’organo a cui rivolgersi per ottenere le agevolazioni.
- Se il provvedimento è preso a livello regionale, sono le regioni a istituire e accordare le modalità di sostegno alle imprese con sede nella regione stessa.
- A livello nazionale, è invece il Governo, attraverso i diversi ministeri (in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico) a regolamentare l’assegnazione delle agevolazioni a cui si può accedere attraverso bandi nazionali.
Infine, se le misure sono prese dall’Unione Europea, a beneficiarne sono le imprese operanti in uno degli Stati membri UE per mezzo di strumenti e bandi comunitari. Tali bandi possono riguardare fondi diretti (gestiti direttamente dalla Commissione Europea) e fondi indiretti (provenienti dalla Commissione Europea ma gestiti dalle autorità locali dei paesi membri).